Isola di Hydra: la Grecia vera ed autentica

Raramente sento parlare dell’isola di Hydra e, dopo averla vista, mi chiedo il perché; perché tra i gruppi italiani dedicati alla Grecia, sono pochissimi coloro che la consigliano o che la menzionano? Per questa ragione, la settimana scorsa, grazie all’agenzia Ferryscanner sita ad Atene, che mi ha regalato i biglietti del traghetto, ho raggiunto Hydra partendo dal porto del Pireo. Si dice che quest’isola argosaronica sia la meta preferita da vip (tra i tanti nomi abbiamo la famosa influencer italiana, Chiara Ferragni) e greci: sarà perché, nonostante i prezzi e la forte affluenza turistica, riesce ancora a conservare la sua autenticità?

Lo sapevi che su quest’isola è stato girato il film “Il ragazzo sul delfino”, con protagonista la giovanissima Sophia Loren nei panni di Phaedra?

Come raggiungere l’isola di Hydra

L’isola non è dotata di aeroporto, perciò, l’unico modo per raggiungerla è quello di salire a bordo di un traghetto o nave veloce, e la soluzione più celere si ha partendo dal porto del Pireo, ed in massimo due ore ti trovi catapultato su Hydra.

La tratta Pireo-Hydra è coperta dalle compagnie Hellenic Seaways e Alpha Lines, inoltre da Hydra è possibile raggiungere in maniera molto semplic le altre isole saroniche (Poros, Aegina, Spetses, Salamina. Agistri) ed il porto di Ermioni nel Peloponneso.

Anche se dal Pireo ci è ben collegata, in alta stagione ti consiglio di acquistare prima il tuo biglietto, e puoi farlo direttamente da casa cliccando su questo link affiliato con la piattaforma Ferryscanner.

Isola di Hydra: grazie a Ferryscanner ho putito raggiungere l’isola di Hydra in bassa stagione
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Come muoversi

Forse non lo sai, ma ad Hydra le auto non circolano. Si, hai letto benissimo, esiste un decreto presidenziale che vieta la circolazione di tutti i “veicoli a ruote“: automobili, biciclette, ciclomotori, quad, praticamente qualsiasi mezzo con ruote. Il decreto ne vieta l’uso ovunque sull’isola di Hydra.

Le uniche eccezioni sono per i veicoli di emergenza come camion dei pompieri e ambulanza ospedaliera, camion per la raccolta dei rifiuti e un paio di camion multiuso municipali, e tutti richiedono una licenza specifica dal ministero greco competente ad Atene.

Ma quindi come ci muove sull’isola? Semplice, con le proprie gambine! In realtà ci son anche i poveri asinelli, muli e cavalli, infatti possiamo dire che Hydra “dipenda” completamente da queste bestiole; i muli vengono utilizzati per i carichi pesanti come ad esempio per il trasporto merci: bagagli, piante, elettrodomestici, mobili, materiale da costruzione. I cavalli tendono ad essere usati per trasportare persone, raramente per la spesa o un paio di valigie.

Isola di Hydra: sull’isola ci si muove a piedi o con i muli
“Mezzo di trasporto” più usato ad Hydra

Gli asini non sono più tanto presenti come una volta, e tendono ad essere tenuti come animali domestici o ad essere utilizzati per il trasporto personale, poiché non possono trasportare gli enormi carichi che possono, invece, sopportare i muli.

Per quanto tutto questo possa essere (per loro) normale, io non riuscirei mai a far uso di queste povere bestiole, perciò preferisco (proprio come ho fatto, tra l’altro) utilizzare le mie gambe, e spero che anche tu che stai leggendo convieni con me.

Prezzi trasporto

Isola di Hydra: quanto costa muoversi con gli asinelli?
Prezzi per spostarsi ad Hydra con muli e cavalli

I muli ed i cavalli disponibili per l’equitazione o per il trasporto (trasporto bagagli) si trovano nell’angolo est (fronte Alpha Bank) del porto.

Le tariffe per le varie destinazioni, sia per portare i bagagli in hotel o per fare un giro in città sono: 20 euro per fare un giro su muli e cavalli, 15 euro per il trasporto nella zona A (Aggelika e Athina) e 20 euro il trasporto nella zona B (Kala Pigadia, Kaminia).

Porto di Hydra

Isola di Hydra: come si vende il pesce sull’isola
Pescatori che vengono il pesce appena pescato

Dal momento esatto che ho messo piede ad Hydra, ho subito percepito che proprio lì si concentra il respiro dell’isola. E’ qui che la routine isolana si sviluppa: i negozianti alzano le saracinesche, i ristoratori apparecchiano i tavolini, i bambini vanno a scuola e fanno le prove per la sfilata de “il Giorno del no”, le yiayiades vanno in chiesa, il forno inonda le viuzze dei profumi pita di ogni genere (spanakopita, tiropita, kotopita, ecc.), i pescatori attendono i clienti per vendere loro il pesce freschissimo appena pescato e, nel frattempo, qualche micetto “ruba” un pesciolino.

Ecco, Hydra è questa, niente di più e niente di meno, e sarà proprio questa sua semplicità, nonostante sia un’isola molto frequentata dai turisti (mi è bastato vedere quanti turisti son scesi insieme a me quella mattina, nonostante fossimo in bassa stagione, per farmi un’idea di quella che può essere l’affluenza ad agosto) a far si che resti ancora vera ed autentica.

Una volta vissuto a pieno la zona del porto, non ci resta che perderci nelle sue vie che, inevitabilmente, portano verso l’alto; perciò preparati a salire una miriade di scalini.

Quando andare ad Hydra

Per i miei gusti, non credo che ci andrei mai in estate, perché c’è davvero da camminare tanto e, con le alte temperature, non so se ce la farei a godermi a pieno l’isola; per questa ragione, io la metterei al primo posto nei mesi che vanno da Aprile a Giugno e poi ad Ottobre; ho già in mente, infatti, di ritornarci per la Pasqua greco-ortodossa nel 2024, ma di questo ne parleremo un’altra volta.

Quanto costa la vita sull’isola?

Isola di Hydra: cenare ad Hydra è leggermente costoso
Frittura i calamari freschi

“Ma è vero che il costo della vita sull’isola è altino rispetto ad altre isole della Grecia?” La risposta è NI. Come strutture ho visto che ce ne sono per tutte le tasche ed esigenze, per il cibo, invece, si, ho notato prezzi altini (due mezedes, una frittura di calamari, 3 gamberoni arrostiti ed un quarto di vino= 60€) ed inoltre il costo dei taxi boat (unico modo per raggiungere alcune spiagge) si aggira intorno ai 12 euro.

Dove dormire ad Hydra

Come detto precedentemente, il suo punto centrale è la zona del porto, tutto il resto, invece, è quasi un vuoto “brullo”, fatta eccezione per Vlichos e Mandraki, perciò tutto dipende da cosa cerchi: vuoi restare nel centro della movida dell’isola? Allora scegli la zona del porto, se invece non vuoi stare in pieno porto ma un pò defilato, allora opta per la zona alta della chora, se invece vuoi vivere il soggiorno in totale solitudine allora la scelta falla ricadere su Vlichos o Mandraki.

Ora non ti resta che scegliere: a picco sul mare o in una vecchia residenza in stile veneziano?

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15 commenti

  1. Concordo..isola da vedere in bassa stagione. Ha fatto impazzire anche a me la zona del Porto, un po’ meno tutti i km fatti in salita 🤣🤣🤣

  2. Ogni tuo articolo non fa altro che far crescere voglia di tornare in Grecia e di esplorarla come si deve! Hydra sarebbe sicuramente una tappa da includere, anzi penso che potrei anche pensare di trascorrere una settimana su quest’isola. Niente macchine né motorini, ma solo pedoni: questo aspetto mi ispira molto perché farei tanti chilometri a piedi, vedendo cose che magari con un mezzo di trasporto potrebbero sfuggire.

  3. È sempre bello scoprire angolini di Grecia ancora inesplorati. Questa isoletta mi sembra davvero un gioiellino autentico

  4. Non conosco l’isola di Hydra se non dalle tue parole, ma il fatto che non ci siano mezzi a motore per me è una cosa bellissima che mi invita ad andarci.

  5. Mi piace molto il decreto di vietare i mezzi, mi ricorda l’isola di Levanzo dove anche lì si usano solo le proprie gambine e non ci sono muli né asini ma l’isola è davvero piccola!

  6. Infatti è un’isola che non conoscevo, anche se è proprio a misura d’uomo come piace a me: piccola e da scoprire a piedi!

  7. In effetti è un’isola non molto pubblicizzata, ma sembra davvero bella da visitare. Credo che abbia un certo fascino proprio dal fatto che c’è poco turismo e quindi più autentica o sbaglio?

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