Il Carnevale in Grecia ed il Katharà Deftera

Il Katharà Deftera (in greco Καθαρά Δευτέρα), tradotto in italiano come “Lunedì pulito“, indica, per la chiesa greco-ortodossa, l’ inizio della Quaresima ed allo stesso tempo la fine del Carnevale. Il carnevale in Grecia Febbraio si sa, è il mese più scherzoso e colorato dell’anno grazie al Carnevale; ma ora dimmi…hai mai sentito parlare del […]

Il Katharà Deftera (in greco Καθαρά Δευτέρα), tradotto in italiano come “Lunedì pulito“, indica, per la chiesa greco-ortodossa, l’ inizio della Quaresima ed allo stesso tempo la fine del Carnevale.

Il carnevale in Grecia

Febbraio si sa, è il mese più scherzoso e colorato dell’anno grazie al Carnevale; ma ora dimmi…hai mai sentito parlare del carnevale greco?

Il Carnevale in Grecia è chiamato 𝗔𝗽𝗼𝗸𝗿𝗶𝗲𝘀 (o in qualche caso 𝑲𝒂𝒓𝒏𝒂𝒗𝒂𝒍𝒊), ed è un momento di festa e divertimento per grandi e piccini.

Come vuole la tradizione, inizia dieci settimane prima della Pasqua greco-ortodossa e termina con l’inizio della Quaresima. La parola Apokria, da cui deriva il nome del Carnevale, letteralmente in greco significa “𝐚𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐞”.

Le radici delle feste di Carnevale risalgono all’Antica Grecia, legate in particolare al culto di Dioniso, dio del vino e della liberazione dei sensi, a cui erano consacrate molte feste particolarmente spinte.

Il Carnevale inizia ufficialmente il sabato sera con “𝐥’𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐓𝐫𝐢𝐨𝐝𝐢𝐨𝐧”, chiamato anche Triodion Quaresimale, il nome con cui ci si riferisce alle tre odi cantate nella chiesa ortodossa fino al Sabato Santo.

Tsiknopempti

Il giovedì della seconda settimana si chiama 𝐓𝐬𝐢𝐤𝐧𝐨𝐩𝐞𝐦𝐩𝐭𝐢 ed è il giorno in cui si mangia carne arrosto in ogni luogo, affinchè l’odore si senta ovunque; è un particolare giorno di festa e di celebrazione per tutti: a casa o al ristorante tutti, infatti, mangiano carne, con la famiglia o con gli amici, bevono e si divertono con musica e balli tradizionali.

Kathará Deftera: 𝐓𝐬𝐢𝐤𝐧𝐨𝐩𝐞𝐦𝐩𝐭𝐢 ed è il giorno in cui si mangia carne arrosto in ogni luogo, affinchè l’odore si senta ovunque
Se notate una grossa nuvola di fumo su tutta la Grecia non abbiate paura, sono i greci che arrostiscono

Questo giorno potrebbe essere paragonato al Giovedì 𝐆𝐫𝐚𝐬𝐬𝐨 del Carnevale festeggiato secondo la tradizione cattolica.

La terza settimana si chiama 𝐓𝐲𝐫𝐢𝐧ì o “𝐬𝐞𝐭𝐭𝐢𝐦𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨”, e ed è proprio da qui che inizia il divieto di mangiare carne e che dovrà essere rispettato (per quanto possibile, ovviamente) fino al giorno di Pasqua, preferendo mangiare formaggi, latticini e uova. La domenica di questa terza settimana ci sono le grandi sfilate di Carnevale in tutto il Paese.

Il Carnevale in Grecia è molto festeggiato in tutte le principali città greche.

Il Carnevale molto conosciuto – e singolare – è quello che si tiene a Patrasso. La particolarità è data dal fatto che venga vissuto come una grande festa che dura per ben sette giorni, nei quali si tengono sfilate di carri, gruppi di danzatori, balli mascherati, fuochi d’artificio giù al porto e tantissime altre manifestazioni, tra cui la battaglia della cioccolata.

Altri carnevali tradizionali molto famosi sono anche quelli di Naoussa (in Macedonia), Volaka (sempre in Macedonia, presso Drama), Sohos (vicino Salonicco), Tirnavos (in Tessaglia), Nedoussa (in Peloponneso), isola di Cefalonia (isola dello Ionio).

A Skyros, nelle isole Sporadi meridionali, ad esempio si svolge uno dei carnevali più belli mai esistiti, durante il quale uomini vestiti di pelli di capra, mascherati e con grossi campanacci si scatenano nella danza dei caproni.

Katharà Deftera

Il giorno successivo è chiamato 𝐊𝐚𝐭𝐡𝐚𝐫à 𝐃𝐞𝐟𝐭𝐞𝐫𝐚, ovvero lunedì di purificazione, e segna la fine di tutti i festeggiamenti e l’inizio del periodo di Quaresima.

Viene chiamato “Lunedì pulito ” perché i cristiani vengono “purificati” spiritualmente e fisicamente: é il primo giorno ufficiale del periodo di digiuno di 40 giorni, noto in greco come Σαρακοστή (Sarakosti), nel quale la Chiesa ortodossa, chiama i suoi fedeli ad osservare un regime alimentare specifico, chiedendo di rinunciare a tutti i prodotti animali a parte i frutti di mare fino al giorno di Pasqua.

Nei periodi del digiuno ci sono però delle eccezioni in cui il pesce può essere consumato, come il 25 marzo (giorno dell’Indipendenza) e durante il digiuno dei 40 giorni che precedono il Natale (Questo digiuno, infatti, non è rigido come quello di Pasqua, in quanto è consentito consumare il pesce fino al 17 di Dicembre).

Kathará Deftera: in questo giorno vengono consumati solo molluschi, tarama, e verdure
Esempio di ciò che viene consumato durante il lunedì pulito

Personalmente conosco pochissime persone che ancora oggi osservano a pieno la tradizione del digiuno per tutto il periodo quaresimale; solitamente, i più, si attengono solo durante la Settimana Santa (parola di Flora, la mia amica di Trikala!).

Come detto poc’anzi, anche questo giorno è considerato come un giorno festivo, ed è per questo motivo che i greci son soliti andare in campagna o al mare e far volare tantissimi aquiloni, mangiando, secondo la tradizione del digiuno, taramas, olive, sottaceti, frutti di mare, molluschi, fave, fagioli , tante varietà di verdure e l’halva, accompagnati da un pane particolare: la lagana.

Tuttavia, la maggior parte dei greci, celebra il καθαρά Δευτέρα preparando speciali piatti quaresimali che chiamiamo nistisima o Sarakostiana .

LO SAPEVI CHE?

Il Katharà Deftera si celebra 48 giorni prima della Domenica della Risurrezione di Cristo

Lagana

Kathará deftera: pane lagana, il pane del primo giorno della quaresima
Lagana

Il lagana è una specie di pane non lievitato, anche se oggigiorno la variante più diffusa più diffusa è quella lievitata, dalla forma ellittica e appiattita per una facile cottura.

Viene cosparso di semi di sesamo ed è parte integrante dei piatti della tavola del lunedì grasso, il katharà deftera.

Per questo giorno, in Grecia, vengono preparate diverse varianti del pane lagana (alimento base che troviamo su qualsiasi tavola greca). La tradizione vuole che questo pane non debba essere tagliato con un coltello, ma essere strappato pezzo per pezzo a mano.

Sembrerebbe che questo pane venne usato dagli israeliti nella notte del loro esodo dall’Egitto, sotto la guida di Mosè.

Perché in questo giorno si fanno volare gli aquiloni?

In questo giorno, inoltre, il cielo greco si riempie di aquiloni colorati che inondano di gioia, giovani e anziani.

Kathará Deftera: L'aquilone simboleggia l'anima umana che vola libera e chiara verso il cielo per incontrare il Signore.
I cieli della Grecia si riempiranno di tantissimi aquiloni

L’aquilone, infatti, simboleggia l’anima umana che vola libera e chiara verso il cielo per incontrare il Signore.

NEL 2024 IL KATHARA’ DEFTERA SARA’ LUNEDI’ 18 MARZO

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18 risposte

  1. Sono un’amante della Grecia ed ho letto questo articolo con grande interesse anche perchè non conoscevo la tradizione del “Lunedì pulito”!

  2. Articolo interessantissimo, come sempre!
    Mi piace sempre molto conoscere queste usanze in giro per il mondo. Anche dalle mie parti il Carnevale è molto sentito, specialmente dalla comunità slovena a cui appartengo e nei piccoli paesi ancora vivono antichissime tradizioni. Anche da noi ci sono uomini vestiti di pelli di pecora e campanacci, le tradizioni viaggiano lungo tutta la penisola balcanica a quanto pare! 😉

  3. Non conoscevo assolutamente queste tradizioni greche e ora sono curiosa di vedere il carnevale a Skyros, anche se mi piacerebbe molto anche poter ammirare i cieli pieni di aquiloni!
    L’idea era di andarci quest’anno ma alcuni problemi in casa sembrano renderlo poco probabile… incrocia le dita per me!

  4. ancora una volta dal tuo blog imparo cose alle quali non ho mai pensato andando in Grecia sempre e solo in estate. la tradizione del carnevale, con poche differenze, assomiglia molto alla nostra forse più sentita dal punto di vista dei simboli.

  5. Quanto trovo strani questi digiuni! A volte sono inconcepibili… carne no ma crostacei Si, pesce concesso etc… rispetto pienamente il credo religioso di ognuno ma dubito che esista qualcuno che segua questi dictat alla lettera..

  6. Quante belle tradizioni che ci sono in Grecia per il Katharà Deftera! Sai che per alcune trovo tante similitudini con le tradizioni della mia Calabria grecanica? Fra l’altro, in quella zona ci sono delle comunità di greci-ortodossi!

  7. è sempre bello scoprire le iniziative, eventi e cultura di altri paesi. Poi adoro il carnevale, anche perchè nella mia città c’è una tradizione su questa manifestazione tutta da vivere.

  8. Onestamente conosco poco la Grecia e le sue tradizioni; non sapevo che il Carnevale fosse così sentito. Trovo suggestiva la cerimonia del volo degli aquiloni, mi piacerebbe assistervi!

  9. Bellissima la tradizione degli aquiloni che rappresentano l’anima. Amo molto questo tipo di post dove spieghi le tradizioni greche che non si conoscono all’estero.

  10. Non amo molto il Carnevale, quando si tratta di travestimenti e coriandoli. Ma quando si parla di tradizioni antiche e feste tradizionali ne sono incredibilmente coinvolta. La Grecia è conosciuta solo per storia antica e spiagge: mi piace molto conoscere l’anima e la forma delle sue tradizioni.

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