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Kythira – Cose da sapere prima di partire

Kythira, conosciuta anche come Citera, è un’isola greca situata strategicamente tra il Peloponneso e Creta, luogo affascinante con una combinazione di bellezze naturali, storiche e culturali, ed associato al culto di Afrodite, che offre uno spaccato affascinante della mitologia e delle pratiche religiose dell’antica Grecia. Noi abbiamo avuto la fortuna di approdare sull’isola lo scorso […]

Kythira, conosciuta anche come Citera, è un’isola greca situata strategicamente tra il Peloponneso e Creta, luogo affascinante con una combinazione di bellezze naturali, storiche e culturali, ed associato al culto di Afrodite, che offre uno spaccato affascinante della mitologia e delle pratiche religiose dell’antica Grecia.

Noi abbiamo avuto la fortuna di approdare sull’isola lo scorso anno, a fine Giugno, attraverso un lungo viaggio on the road tra Epiro e Peloponneso.

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Appena arrivati sull’isola siamo immediatamente rimasti incantati dalla sua natura incontaminata e selvaggia: un vasto paesaggio brullo, coste frastagliate bagnate dalle acque cristalline dello Ionio e dell’Egeo nelle quali meravigliose spiagge giocano a nascondino tra le scogliere, dolci colline verdi vestite – in alcuni tratti – di un manto arido, pittoreschi villaggi e monasteri isolati.

Le spiagge di Kythira, con il loro splendore selvaggio, offrono agli amanti del mare e della natura uno spettacolo senza pari; da Kaladi Beach a Fyri Ammos, ogni baia promette avventure e momenti di pura bellezza.

Come arrivare a Kytrhira

Come arrivare a Kythira: A bordo della Triton Ferries dal porto di Neapolis

Inizio col dire che raggiungere Kythira dall’Italia non è molto facile ma credimi, ne vale assolutamente la pena; ma vediamo ora insieme le diverse opzioni per arrivare sull’isola:

1.Volo

  • Volare dall’Italia su Atene e da li noleggiare un’auto (assicurati dall’autonoleggiatore di poterla traghettare) e raggiungere il porto di Neapolis e da qui salpare verso l’isola;
  • Volare sempre su Atene e prendere il bus fino a Neapolis;
  • Volare su Atene + volo interno;
  • Volare da Bergamo su Kalamata e da li noleggiare un’auto (assicurati dall’autonoleggiatore di poterla traghettare);
  • Volare su Creta e raggiungere Kythira prendendo un traghetto dal porto di Kissamos.

2.Traghetto dall’Italia

Parti con la tua auto dai porti di Venezia, Ancona, Bari o Brindisi fino al porto di Patrasso e da lì, poi, potrai raggiungere in circa 5 ore il porto di Neapolis.

3.Via terra

Proprio come abbiamo fatto noi partendo da Trieste, che siamo arrivati nel Peloponneso attraversando ben 4 Paesi: Slovenia, Croazia, Serbia e Macedonia del Nord; ed una volta qui, dopo un primo tour della Regione, ci siamo recati a Neapolis dove, a bordo della Triton Ferries abbiamo raggiunto, in un’ora e quindici minuti, l’isola di Kythira.

Assicurati di avere tutti i documenti di viaggio necessari come il passaporto e controlla la carta verde, qualora decidessi di intraprendere il viaggio via terra.

Per prenotare il traghetto da Neapolis a Kythira CLICCA QUI

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Dove dormire a Kythira

Anche se non può sembrare, l’isola di Kythira è molto dispersiva; basta pensare, ad esempio, che il porto di Kythira e la sua chora distano circa 40 minuti di auto, ed è per questa ragione che sono fermamente convinta che scegliere dove dormire dipenda molto da quelle che sono le esigenze del viaggiatore:

  • chi è alla ricerca di un pò di “vita notturna” (Kythira non è un’isola “festosa”, dimenticati di Paros, Mykonos, Ios, Corfù ecc…) e non ha voglia di spostarsi la sera con il proprio mezzo, i punti ideali sono la chora e Kapsali;
  • chi, invece, desidera un posto sul mare, con qualche tavernetta e nient’altro, allora potrebbe prendere in considerazione o il villaggio più bello dell’isola, Avlemonas (di conseguenza, però, molto popolare nelle ore diurne), Agia Pelagia oppure Diakoftì (in zona porto).

Come muoversi a Kythira

Essendo che l’isola di Kythira di medie dimensioni, che le distanze da percorrere son importanti e che per raggiungere alcune spiagge è possibile imbattersi in strade sterrate, a volte anche di una notevole pendenza, son sempre propensa nel consigliare di muoversi con l’auto.

Come muoversi a Kyhira...percorrendo la strada per Limionas

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Cerigo per i veneziani

Monastero di Agia Moni, isola di Kythira
Monastero di Agia Moni

Situata strategicamente nel Mar Ionio, è stata sotto il controllo di Venezia per diversi secoli, dal XIII al XVIII, lasciando un’impronta duratura sull’architettura, la cultura e l’economia dell’isola.

I Veneziani conquistarono Kythira nel 1207, durante l’espansione della Repubblica di Venezia nel Mar Egeo, in seguito alla Quarta Crociata, tanto da divenire, in seguito, un’ importante punto di controllo per le rotte commerciali tra l’Adriatico ed il Mediterraneo orientale.

Durante il dominio veneziano, Citera prosperò grazie al commercio marittimo. I Veneziani investirono nella costruzione di infrastrutture portuali e fortificazioni, al fine di proteggere l’isola dalle incursioni pirata e dalle potenze rivali. Il Castello di Chora, costruito nel XIII secolo, è uno dei più significativi e domina ancora oggi il capoluogo dell’isola. L’isola, inoltre, era particolarmente nota per la produzione e il commercio di sale e seta.

Le influenze veneziane sono evidenti anche nelle costruzioni delle case, delle chiese e delle strade strette dei villaggi di Kythira, che mostrano elementi tipici dell’architettura veneziana.

Kythira ed il mito di Afrodite

Secondo la mitologia greca, Afrodite nacque dalla schiuma del mare!

Esistono però diverse versioni del mito, ma una delle più famose è narrata da Esiodo nella sua “Teogonia“; in questa versione, Afrodite emerge dalle onde vicino all’isola di Kythira, prima di essere trasportata sulle rive di Cipro, dove viene poi accolta e venerata come dea.

L’associazione di Kythira con il mito di Afrodite ha fatto dell’isola un importante centro di culto per la dea nell’antichità; infatti, templi e santuari dedicati ad Afrodite erano disseminati per tutta l’isola, ed i pellegrini venivano da lontano per venerarla.

Sono presenti, ancora oggi, segni e tracce legati al culto della dea, come ad esempio:

  • sulle cime del monte di Paleokastro, intorno alla chiesa dei Santi Anargyroi, Kosmas e Damianos,  ci sono colonne e capitelli dorici che appartengono all’antico tempio di Afrodite del VI secolo a.C.;
  • Il Museo Archeologico di Kythira ospita reperti che testimoniano la lunga storia dell’isola, compresi quelli legati al culto di Afrodite;
  • spiaggia di Paleopoli, dalla quale si dice che la dea sia emersa proprio dalle acque cristalline di questo luogo.

Kythira non è solo un’isola di straordinaria bellezza, ma anche un luogo ricco di significato mitologico e storico; il legame con Afrodite aggiunge un’aura di romanticismo e mistero, rendendo l’isola una destinazione affascinante per coloro che desiderano esplorare le radici profonde della mitologia greca.

Sempreviva: il fiore giallo dell’isola di Citera

Sempreviva, il fiore simbolo dell’isola di Kythira

Se andrai a Kythira è molto probabile che, durante un’escursione tra i tanti sentieri presenti, o durante una semplice esplorazione, ti possa capitare di imbatterti nel fiore icona di questa isola eccezionale, il Sempreviva, il cui nome gli fu dato proprio dai veneziani.

Il sempreviva è un fiore giallo dalle foglie che, al tatto, sembrano fatte di cartapesta e pensa che è in grado di mantenere il suo colore per molto tempo senza acqua e senza appassire…ecco perché i veneziani gli hanno affibbiato questo nome.

E proprio questa capacità di mantenere il suo aspetto vivo per lungo tempo che lo ha reso simbolo di eternità e immortalità; nella cultura locale, è spesso associato a sentimenti di amore eterno e bellezza senza tempo.

A Kythira il Sempreviva spunta da solo ogni anno, e la gente del posto lo utilizza ad esempio come un semplice mazzolin di fiori, nell’artigianato o come offerta durante le cerimonie religiose.

Il sempreviva nella mitologia

La leggenda narra che quando Paride rubò la bella Elena a Sparta, durante il viaggio verso Troia si fermarono a Citera per fare libagioni in onore della dea Afrodite che li proteggeva.

Qui trascorsero alcuni giorni e consumarono il loro amore. Elena, però, gelosa della bellezza e delle attenzioni che riceveva Afrodite, pretese da Paride di essere definita come la donna più bella; così, il buon Paride per rassicurarla, le disse, indicando il fiore giallo:

“Vedi quel fiore? I tuoi capelli hanno il suo colore dorato, il tuo corpo è come il suo stelo e la tua pelle è morbida come i suoi petali. La tua bellezza sarà preservata così per sempre . ” 

Donne! In quante siamo a sognare in questo momento?

Perchè scegliere di visitare Kythira?

Visitare Kythira significa immergersi in un’isola ricca di bellezza naturale, storia affascinante, miti antichi e tradizioni autentiche.

Che tu sia un amante della natura, un appassionato di storia, o semplicemente una persona in cerca di un luogo tranquillo per rilassarti, Kythira ha qualcosa di speciale da offrire; quest’isola, con la sua combinazione unica di attrazioni e la sua atmosfera accogliente, promette un’esperienza indimenticabile.

Un rapido promemoria:

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8 risposte

  1. Che viaggio pazzesco che avete intrapreso. Tra l’altro arrivando in una destinazione finale degna di nota. Non conoscevo Kythita, e immagino che sia incantevole da visitare ma soprattutto che sia poco frequentata dalla ressa turistica. Me la segno!

  2. Ma che bella Kythira! E soprattutto che bella l’idea di raggiungerla in auto dall’Italia attraversando altri paesi. Trovo che in questo modo si percepisca ancora di più il senso del viaggio. Grazie ancora una volta per aver parlato di un luogo affascinante che ancora non conoscevo.

  3. Sono incappata ad un certo punto sulla storia di un libro, l’Hypnerotomachia Poliphili, e da allora desidero visitare il luogo dove è ambientato che, guardacaso, è proprio Citera.
    Io ovviamente sceglierei di pernottare a Avlemonas perchè mi piacciono i posti tranquilli, mentre per come affrontare il viaggio resto indecisa… sceglierò a tempo debito!

    1. Sono stata a Citera attraversando il Mani e partendo da Neapolis lo ricordo come un viaggio indimenticabile! Poi da Citera a Creta e da lì a Naxos per poi arrivare a Folegandros🇬🇷❤️

  4. Il fiore Sempreviva, che meraviglia! E che bello apprendere del racconto mitologico a cui è legato. Mi sembra di sentirne il profumo.

  5. Mi ispira molto quest’isola proprio perché legata al culto di Afrodite, una delle mie Dee del Pantheon greco preferite! Ottimo anche che non sia così famosa e più riservata, perfetta per le anime solitarie come me!

  6. Ho scoperto dell’esistenza di Kythira durante un meraviglioso viaggio on the road fatto in Peloponneso anni fa, di cui ho ricordi bellissimi. Purtroppo all’epoca non avevamo tempo per andare anche su quest’isola, per cui ci siamo ripromessi di approfondirla una seconda volta, che ahimé non c’è ancora stata. Sono quindi tanti anni che resto affascinata da quest’isola ancora poco battura dal turismo, forse grazie anche alla sua lontananza dai principali aeroporti del paese. Spero davvero di poterla vedere dal vivo prima o poi (meglio prima!).

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