Ancora una volta abbiamo scelto di tornare nel Peloponneso, e sinceramente non so se riusciremo mai a smettere di farlo; questa fantastica regione della Grecia, una volta che ti entra nel cuore, è difficile da dimenticare. Lo scorso anno, tra ritorni amatissimi come Lakonia, Mani, Kythira ed Elafonissos, ci sono state anche tante prime volte, ma questa volta ci siamo concentrati sull’Arcadia e, credetemi, non avremmo potuto fare scelta migliore: tra villaggi di montagna, gole nascoste e spiagge poco conosciute, ogni giorno era una sorpresa e un’emozione nuova. Pronto a scoprire insieme a noi posti che non conosci?
Cosa fare e vedere in Arcadia
L’Arcadia non offre grandi resort o attrazioni di massa, qui a farla da protagonista è la natura! Tra le principali attività da non perdere ci sono l’ esplorazione dei villaggi tradizionali, fare trekking nella gola del Lousios e nel Monte Mainalo, visitare monasteri storici immersi nella natura e rilassarsi in spiagge nascoste della costa orientale…questa zona è perfetta per un viaggio on the road, da vivere senza fretta assaporando ogni dettaglio.
Villaggi Arcadia – tra borghi autentici di montagna
I villaggi di montagna, in Arcadia, sono veri gioielli nascosti, con stradine acciottolate e case in pietra; luoghi che si distinguono per la loro atmosfera autentica, la bellezza naturale incontaminata e i prodotti artigianali unici. Qui la tradizione si fonde con paesaggi mozzafiato, offrendo scorci pittoreschi ad ogni angolo.
Di seguito ti presentiamo tre villaggi dell’Arcadia meno noti, ma altrettanto affascinanti, perfetti per chi desidera scoprire la Grecia autentica e vera.
Kosmas
Kosmas è un suggestivo villaggio di montagna nell’Arcadia orientale, arroccato a oltre 1.100 metri sul verde del Monte Parnone ed è definito spesso il “balcone del Parnone” per la vista spettacolare sul Golfo Argolico; nelle giornate limpide da qui si distinguono perfino i profili di Hydra e Spetses.
Una volta qui, ti ritroverai in un luogo ancora autentico, dichiarato insediamento tradizionale, dove il tempo sembra essersi fermato. Le case in pietra grigia, tipiche della zona, raccontano la lunga storia del villaggio e si raccolgono attorno alla bellissima piazza centrale, vero cuore pulsante del paese.

Sette imponenti platani secolari, piantati nel 1883, offrono ombra e frescura nelle calde giornate estive, mentre la chiesa dei Agioi Anargyroi si erge solenne accanto alle tre fontane in pietra note come i “leoni”, da cui sgorgano acque freschissime di montagna.
Kosmas è un luogo dove si viene per rallentare, magari dopo una visita al vicino monastero di Elona, incastonato nella roccia e affacciato su un paesaggio mozzafiato. Qui ci si ferma per respirare, ascoltare il silenzio, gustare i sapori della cucina locale, come la capra bollita o le salsicce autoctone, e lasciarsi avvolgere dalla quiete e dalla semplicità della montagna arcadica.
Stemnitsa
Accanto ai villaggi più noti dell’Arcadia montuosa si trova Stemnitsa, un piccolo borgo dal carattere aristocratico, raffinato e nobile, particolarmente affascinante in inverno, quando la neve imbianca i suoi tetti rossi e le stradine acciottolate.
Il nome Stemnitsa deriva dallo slavo e significa “luogo ombroso e boscoso”, una definizione perfetta per questo villaggio immerso in una fitta e rigogliosa foresta di abeti, platani, noci, ciliegi e castagni, che lo avvolge e lo protegge creando un’atmosfera intima e suggestiva.
Una passeggiata tra le sue vie è d’obbligo, soprattutto nel quartiere più pittoresco, Palamideika, dove perdersi tra vicoli acciottolati e scorci panoramici è parte integrante dell’esperienza. Da non perdere anche il Museo del Folklore, ospitato all’interno di Villa Chatzi, una delle più belle e rappresentative case storiche del villaggio, che racconta la vita e le tradizioni dell’Arcadia di un tempo.
Per gli amanti del trekking, tra le cose da fare a Stemnitsa va assolutamente inserita una visita a “Μάνα του Νερού” (la mamma dell’acqua), la sorgente che rifornisce d’acqua il villaggio e che regala una vista di rara bellezza sull’abitato e sul paesaggio circostante. Altrettanto suggestivi sono i panorami che si possono ammirare salendo il pendio boscoso di Pera Meria, da dove lo sguardo si spinge fino al Mar Ionio e, nelle giornate più limpide, arriva persino a scorgere l’isola di Zante.
Dimitsana

Dimitsana è uno dei villaggi più affascinanti e scenografici dell’Arcadia e domina dall’alto la gola del fiume Lousios. Le sue case in pietra, i tetti in ardesia e le stradine acciottolate raccontano un passato ricco di storia e tradizioni, rendendolo uno dei borghi più rappresentativi del Peloponneso montuoso. Passeggiando per Dimitsana si percepisce subito il forte legame del villaggio con la storia moderna della Grecia: durante la Guerra d’Indipendenza, grazie ai numerosi mulini ad acqua presenti nella zona, qui veniva prodotta la polvere da sparo, fondamentale per sostenere la lotta contro l’Impero Ottomano. Non a caso Dimitsana è spesso definita come uno dei luoghi simbolo della rivoluzione greca.
Uno dei luoghi imperdibili del villaggio è il Museo Idrocinetico all’aperto di Dimitsana, situato poco fuori dal centro abitato, immerso nella natura lungo il corso del fiume. Questo museo unico nel suo genere racconta il ruolo centrale che l’acqua ha avuto nello sviluppo economico e sociale dell’Arcadia. Una visita piacevole e istruttiva, adatta soprattutto a famiglie con bambini.





Cosa fare in Arcadia – Monasteri da non perdere
Il Peloponneso custodisce monasteri affascinanti, ideali per unire storia e spiritualità e, qui in Arcadia, nonostante il caldo iniziava a farsi sentire a fine Giugno, abbiamo avuto la possibilità di visitarne due, emozionanti e di una bellezza unica.
Monastero Elonas
Il Monastero di Elona è uno tra i luoghi più spettacolari dell’Arcadia, non solo per il suo valore religioso, ma soprattutto per la posizione incredibile in cui è stato costruito. Il monastero sembra letteralmente aggrappato alla parete rocciosa del Monte Parnone, a circa 1.300 metri di altitudine, in un contesto naturale che lascia senza fiato.
Dedicato alla Panagia Elona, il monastero è un importante luogo di pellegrinaggio per gli abitanti della zona. Secondo la tradizione, la sua fondazione risale al XIII secolo, quando un’icona della Vergine Maria sarebbe stata ritrovata in una grotta proprio in questo punto impervio e isolato, e da allora questo luogo è diventato simbolo di devozione e spiritualità.
Raggiungere il Monastero di Elona è già di per sé un’esperienza: partendo, come noi, da Leonidio, la strada si snoda tra boschi di abeti e panorami montani, fino ad arrivare ad un piccolo parcheggio da cui parte una breve scalinata scavata nella roccia. Man mano che si sale, il monastero si svela lentamente, fondendosi in tutt’uno con la montagna stessa.

L’interno, semplice e raccolto, conserva affreschi ed icone di grande valore, ma è soprattutto l’esterno a colpire: dal piazzale antistante, infatti, si gode di una vista spettacolare sulle valli del Parnone. Questo monastero è una tappa ideale da abbinare alla visita dei villaggi di montagna dell’Arcadia orientale, come ad esempio Kosmas.
Monastero di Agios Ioannis Prodromos
Dopo aver girovagato senza fretta tra le stradine acciottolate di Stemnitsa, ci si sposta verso uno dei luoghi più suggestivi dell’intera Arcadia, il Monastero di Prodromos, situato a picco sulla spettacolare gola del fiume Lousios.
Una volta arrivati al parcheggio, inizia il percorso verso il Monastero di Prodromos, una camminata immersa nella natura, panoramica ed ammaliante, ma un tantinello impegnativa. Per questo motivo è consigliabile indossare un abbigliamento comodo e scarpe adatte.






Durante la Rivoluzione Greca del 1821, il Sacro Monastero di Agios Ioannis Prodromos svolse un ruolo fondamentale nella cura e nel rifornimento dei combattenti greci. I segni dei proiettili turchi ancora visibili sul grande cancello d’ingresso testimoniano le eroiche battaglie combattute non solo nei dintorni, ma anche all’interno del recinto del monastero, che offrì, inoltre, un importante rifugio alla popolazione locale dalle persecuzioni ottomane.
Prima di accedere all’interno del monastero è obbligatorio coprire le gambe…ma niente paura, all’esterno, a ridosso dell’ingresso, troverai stole o gonne messe a disposizione per i visitatori, come da tradizione nei luoghi di culto ortodossi.
Una volta dentro potrai ammirare come prima cosa il Katholikon, la chiesa principale del monastero, dedicata a San Giovanni Battista (Agios Ioannis Prodromos), una piccola chiesa in parte scavata nella roccia, semplice e raccolta, impreziosita da affreschi post-bizantini che contribuiscono a creare un’atmosfera di profondo raccoglimento.
Sali poi al piano superiore da dove avrai modo di accedere al balcone panoramico.
Non puoi andare via senza aver prima consumato, insieme ai monaci ed agli altri visitatori, una tazza di caffe greco; infatti, nella zona comune sita al piano terra, verrai accolto con un gesto di semplice ospitalità: caffè greco accompagnato da fette biscottate o biscotti, un momento semplice che rende la visita ancora più autentica.
Il Monastero è aperto ai visitatori tutti i giorni dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 18:00,
Spiagge e villaggi costieri
Oltre all’entroterra montuoso, la costa dell’Arcadia custodisce alcune perle nascoste, perfette per chi ama alternare borghi tradizionali, atmosfere autentiche e mare cristallino. Qui il paesaggio cambia lentamente, passando dalle montagne che scendono verso il mare a piccole baie selvagge e villaggi affacciati sull’Egeo, spesso lontani dai grandi flussi turistici e ideali per scoprire un volto più tranquillo e genuino del Peloponneso.
Paralio Astros

Paralio Astros è il porto dello storico borgo di Astros di Kynouria, celebre per essere stato, nell’aprile del 1823, sede della Seconda Assemblea Nazionale dei Greci ribelli. Il villaggio è pittoresco e affascinante, con una spiaggia meravigliosa e un mare cristallino; gran parte del borgo si sviluppa ad anfiteatro sulla collina che domina l’abitato con la sua presenza scenografica, culminando nel castello medievale.
Dalla sommità, il panorama è straordinario: si può ammirare l’intero Golfo Argolico, la città di Nauplio in lontananza e naturalmente la città costiera di Astros, con il suo pittoresco porto e la lunga spiaggia di Kallisto, che si estende per circa quattro chilometri.
Oggi il porto rimane un punto di riferimento del villaggio, con le sue barche da pesca colorate che ondeggiano dolcemente sulle acque cristalline, dove il fondale è quasi sempre visibile. Le spiagge nei dintorni sono varie e adatte a tutti i gusti: alcune deserte e isolate, altre più affollate, con bar sulla spiaggia, sabbiose o con ciottoli, altre ancora con scogli ideali per lo snorkeling. Paralio Astros rappresenta quindi un equilibrio perfetto tra storia, mare e vita locale, un luogo dove passeggiare, nuotare e immergersi nell’autenticità del Peloponneso.
Arkadiko Choriò

Sulla strada si incontra un piccolo villaggio dall’atmosfera autentica, dove la vita scorre lenta tra case in pietra e stradine tranquille: Arkádiko Choriò. Sulla destra si staglia la catena montuosa del Parnone, mentre sulla sinistra si alternano spiagge tranquille e calette nascoste, con ciottoli chiari e fondali profondi, ideali per chi, come noi, ama lo snorkeling e scoprire i tesori nascosti del mare arcadico.
Leonidio
Leonidio è una vera città marittima, con case neoclassiche e signorili, e vale la pena perdersi nei suoi quartieri più tradizionali, nascosti dietro la vivace e stretta via principale. Tra le case di architettura popolare con tetti di tegole, spiccano le eleganti dimore del XIX secolo, con portoni decorati e soffitti dipinti, che raccontano la storia e il fascino del borgo.

Il turismo raggiunge il suo picco a Pasqua e durante la Sagra delle Melanzane, che si celebra a fine agosto.
Il villaggio è anche un centro culturale attivo: è gemellato con il paesino salentino di Martano, un legame che celebra tradizioni comuni e scambi culturali tra Grecia e Italia.
Se durante la visita ti capiterà di sentire una lingua diversa dal greco moderno, non preoccuparti: si tratta dello tsakonico, un discendente dell’antico dialetto laconico, parlato ancora oggi da circa 2.000 persone della zona.
Se vuoi gustare un momento di relax tipico, consigliamo una sosta al kafeneio “Σήμερον Έχει Παγωτό”, dove potrai assaporare un caffè greco o un gelato locale, immerso nell’atmosfera autentica della cittadina.
Plaka Leonidio
Dopo aver esplorato in lungo e in largo questo splendido borgo, è arrivato il momento di un tuffo nelle azzurre acque di Plaka, il “porto” di Leonidio. Plaka offre due bellissime spiagge ai lati del porto: quella più piccola si trova a destra, mentre a sinistra si estende la spiaggia più ampia. Entrambe sono caratterizzate da un misto sabbia e ciottoli fini ed inoltre son in parte organizzate con lettini e ombrelloni, perfette per una giornata di mare tra relax e panorami mozzafiato.
Fokianos
A poco meno di un’ora di distanza da Leonidio si trova la tranquilla e ben nascosta baia di Fokianos. La strada per raggiungerla è piuttosto tortuosa: curve continue, qualche strada sbagliata in alcuni villaggi sperduti e tornanti ciechi richiedono attenzione, ma nonostante tutto, se hai spirito d’avventura, la fatica viene ampiamente ripagata.

Ad accoglierti troverai una baia selvaggia e verdeggiante, con acque turchesi e ciottoli bianchi, un vero gioiello della costa dell’Arcadia. I pendii del Monte Parnone scendono dolcemente verso il mare, chiudendola in un semicerchio quasi perfetto creando uno scenario naturale bello da vedere.
Qui troverai anche una piccola taverna che serve il pescato del giorno, perfetta per un pranzo vista mare dopo una nuotata rinfrescante. Fokianos è il luogo ideale per chi cerca natura incontaminata, relax e acque cristalline, lontano dalle spiagge più frequentate.
Il nostro viaggio in questa parte del Peloponneso per ora si conclude con queste scoperte, ma siamo sicuri che non sarà l’ultima volta che torneremo in questa terra straordinaria; l’Arcadia offre una Grecia silenziosa, verde e autentica, perfetta per chi cerca esperienze genuine tra villaggi, montagne, monasteri e mare incontaminato.
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