La Pasqua a Corfù

Corfù, una delle isole più rinomate della nostra amata Grecia, è tra quelle che più viene presa d’assalto fin dalla primavera: perchè? Semplice, perchè la Pasqua a Corfù è una delle più famose e caratteristiche di tutta la Grecia. Come noto, per la chiesa greco-ortodossa, la Pasqua è la festività più importante dell’anno, e, il […]

Corfù, una delle isole più rinomate della nostra amata Grecia, è tra quelle che più viene presa d’assalto fin dalla primavera: perchè? Semplice, perchè la Pasqua a Corfù è una delle più famose e caratteristiche di tutta la Grecia.


Come noto, per la chiesa greco-ortodossa, la Pasqua è la festività più importante dell’anno, e, il popolo ellenico, è praticamente in fermento già dai primi giorni del nuovo anno.

Chiesa greco ortodossa e Chiesa cattolica: le date differenti

Non tutti sanno perché, seppur festeggiando entrambe la resurrezione di Cristo, la Pasqua ortodossa e la Pasqua Cattolica non coincidono quasi mai (è un evento raro, infatti, la concomitanza).

Solitamente di circa una settimana, ma non è una regola. Come noto, la Pasqua è una festa mobile e , la differenza fra le due, la troviamo nel differente calendario seguito: la chiesa Ortodossa, infatti, segue il calendario giuliano, mentre la chiesa Cattolica segue quello gregoriano (la Chiesa ortodossa, in seguito allo scisma, non ha mai adottato l’avvento del calendario post riforma gregoriana).

Pasqua a Corfù: perchè è molto caratteristica?

La Pasqua a Corfù, come dicevamo, è una delle più caratteristiche di tutta la Grecia…come mai?

Ora lo scopriremo assieme…

Le celebrazioni, a Corfù iniziano già il sabato che precede la Domenica delle Palme, denominato i “Sabato di Lazzaro”, perché ricorda, appunto, il miracolo della resurrezione di Lazzaro. Lungo le strade infatti, si possono ammirare le processioni per questa ricorrenza (Come vedrete, a Corfù, le processioni non mancano).

Chiesa di Agios Spyridon dell’ isola di Corfù

Il giorno seguente, è il turno della Domenica delle Palme e, pensate, le processioni di questo giorno, si svolgono consecutivamente dal 1630, come suffragio nei confronti del santo patrono Agios Spyridon che liberò l’isola dalla peste.

Una particolarità, in questo giorno, è dato dalla presenza di drappi rossi esposti sulle finestre delle case.

Pasqua a corfù: le tradizioni delle Settimana Santa

Lunedì Santo

Il lunedì, quando inizia la settimana della Pasqua a Corfù, l’isola cambia completamente aspetto…il viola diventa il colore predominante! Le lanterne sparse per la città, le luci della Vecchia fortezza e di tutti i musei e palazzi dell’isola vengono sostituite con lampadine viola.

Ma come mai questa particolare scelta?

Perchè, secondo la religione cristiana (quindi sia per i cattolici che per gli ortodossi) il viola è il colore che indica “la passione di Cristo”.

Martedì Santo


Il martedì Santo è il giorno dedicato al Tropario di Kassani, un inno bizantino che viene recitato nelle chiese corfiote, appunto, il martedì della Pasqua a Corfù. Cosa nasconde di particolare, e perché viene recitato?

Perchè Kassiani era una poetessa bizantina, i cui testi sopravvissero a lei e furono considerati talmente intensi da entrare in un ambiente austero come la chiesa ortodossa.

Mercoledì Santo

Il Mercoledì Santo, tendenzialmente, secondo le tradizioni della Pasqua a Corfù, non ha grosse peculiarità a livello religioso, ma in giro per l’isola è molto facile trovare ed assistere a concerti di natura ecclesiastica.

Giovedì Santo

Più si avvicina il giorno della Pasqua greco ortodossa , e più le clima inizia sull’isola inizia a farsi “sacro”: gli abitanti, in
questo giorno, iniziano a preparare le pietanze e i dolci pasquali e dipingono le uova di rosso.

https://www.ilmioviaggioingrecia.com/le-uova-rosse-della-pasqua-greca/

Una peculiarità, in questa giornata, è data dal fatto che nella cattedrale cattolica dell’isola, vengono letti 12 passi dei 4 vangeli, ovviamente inerenti ala passione di Cristo. La lettura è molto suggestiva perché, al termine della lettura di ogni passo, viene spenta la candela che ne rappresenta il passo.

Venerdì Santo

Il venerdì santo è, durante la Pasqua greco ortodossa, il giorno dedicato alla processione dell’epitaffio.

Durante questa processione, Corfù offre una caratteristica unica e spettacolare. Infatti, ogni chiesa porta in processione il proprio epitaffio e, spesso, ci si imbatte nelle processioni che si incrociano nei vicoli, e devo dire che questa cosa è davvero molto suggestiva.

Le processioni non partono tutte nello stesso momento, ma le “partenze” si differenziano. La prima a partire è la chiesa di Panagia Spileotissa, mentre l’ultima, che parte alle ore 22:00 ed è accompagnata dall’orchestra filarmonica, è la più grande, ovvero l’epitaffio del Mitropolis.

Il coro e migliaia di fedeli tengono alte le candele accese, le “tortses”, seguendo uno specifico percorso illuminato da altre migliaia di candele accese che ne indicano la direzione.

Le tre bande principali della città l’accompagnano, suonando ognuna una canzone diversa, la rossa è la Banda “Vecchia” che suona l’Adagio degli Albinoni, la banda blu che si chiama “Mantzaros” suona la Marcia Funebre di G.Verdi, e la banda “Kapodistrias” suona l’Elegia Funebre, l’Aventura Mariani e la marcia funebre di Chopin.

Sabato Santo

Per le vie di Corfù è possibile acquistare piccole botides pronte per essere lanciate il giorno
del Sabato Santo

Se chiedete ad un greco qual è il giorno più significativo della Pasqua a Corfu’, ti risponderà, al 100%, che è il Sabato Santo; ma perchè?

Ovviamente perché la sera vi è la “resurrezione” ma anche, e soprattutto aggiungerei, perché il Sabato mattina si assiste all’evento più folkloristico che ci sia: il lancio delle Botides.

Ma andiamo con ordine:

Le prime “celebrazioni” del sabato Santo, hanno inizio alle 6 del mattino, dove, nella chiesa della Madonna degli stranieri i fedeli sbattono rumorosamente le panche della chiesa, simulando il terremoto che, secondo la Sacra Bibbia, ebbe luogo durante la resurrezione di Cristo.

Successivamente, si svolge la processione dell’Epitaffio della chiesa di San Spiridione all’interno della chiesa stessa.

Perchè questa processione si svolge all’interno della chiesa e non tra le strade?

Perché è un’usanza iniziata nell’era del dominio veneziano quando i veneziani, per motivi di sicurezza, vietavano le pubbliche processioni dell’epitaffio, che quindi si svolgevano all’interno delle chiese. Successivamente, intorno alle ore 09:00 ha inizio l’ultima processione, che porta anziché l’epitaffio, le spoglie di Agios Spyridon per le vie della città di Corfù

Dopo questa processione, l’atmosfera sull’isola cambia, si passa, infatti, dal lutto di tutta la settimana, alla gioia per l’imminente arrivo della Pasqua.

Il lancio delle Botides

Alle ore 11:00, giunge il momento del lancio delle botides che accennavo poco fa; è’ la tradizione più caratteristica di tutte le celebrazioni della Pasqua a Corfù: si dà il via alla festa, con gli abitanti che gettano dai loro balconi brocche dipinte spesso riempite d’acqua per un effetto acustico ancora più efficace.

Dai balconi delle case nei pressi di Piazza Liston e per le vie circostanti centro storico vengono lanciate le botides, vasi di terracotta, tutti rossi e adornati da scritte in bianco (solitamente «Καλό Πάσχα», Buona Pasqua, oppure l’anno di riferimento) e contemporaneamente risuonano a festa le campane della città.


Un altro appuntamento fisso del sabato di Pasqua a Corfu‘ è l’usanza della “Mastela“.

In cosa consiste? Te lo spiego subito.

Molti giorni prima del sabato di Pasqua, gli abitanti di “Pinia” (Piniadoroi), dispongono una grande botte aperta (detta Mastella) piena d’acqua, decorata con palme e alloro; chi passa di lì deve gettarvi dentro una moneta. Questo rito deriva da un’usanza dell’antichità, quando i “Piniadoroi” sceglievano una persona e, il sabato santo. la gettavano nella “Mastella” sotto lo sguardo di tutta la gente intorno, mentre le bande musicali suonavano. Il malcapitato, doveva tentare di uscirne da solo e, se ci riusciva, come ricompensa per questo suo “sacrificio” avrebbe ricevuto i soldi che si trovavano all’interno della botte.

Oggi naturalmente il rito è simbolico e lanciare le monetine all’interno della botte viene visto semplicemente come segno di buon auspicio.


L’origine di questa usanza non è del tutto chiara e ci sono due scuole di pensiero:

  • la prima ipotesi è legata ad una leggenda che racconta che, nell’antica Grecia, in Aprile, si gettavano le vecchie brocche, per riempire quelle nuove di frutta fresca, festeggiando l’inizio della stagione agricola;
  • l’altra, invece, è che, il popolo corfiota abbia adottato questa tradizione dai veneziani che, in occasione dell’arrivo del nuovo anno, gettavano dai balconi cianfrusaglie e piatti vecchi.

Sicuramente, come al solito, la verità sta nel mezzo.

La celebrazione della Resurrezione

Pasqua a Corfù: fuochi d’artificio allo scoccare della mezzanotte

Giunta la sera, arriva il momento più solenne della Pasqua a Corfù (e in generale in tutta la Grecia), ovvero la celebrazione della resurrezione. Quella più spettacolare si svolge nell palco dell’orchestra, in Piazza Spianada, nella città di Corfu’, ma tutti i villaggi hanno le proprie cerimonie, che iniziano nelle chiese e terminano all’aperto.

Al termine delle celebrazioni nella città principale, dopo che il vescovo proclama la resurrezione di Cristo in città esplode la festa con i fuochi d’artificio a fare da cornice.
La festa continua tutta la notte, infatti termina il digiuno della quaresima e in tutte le case e le taverne dell’isola si festeggia con vino, dolci pasquali e la tipica zuppa chiamata “tsilichourda”, che altro non è che la famosa Μαγειρίτσα.

La Domenica di Pasqua

Pasqua a Corfù: agnelli allo spiedo
Agnelli allo spiedo

La domenica di Pasqua a Corfu’, in ogni chiesa, si svolge la processione della Resurrezione, con le bande che, ovviamente, hanno il loro posto d’onore.

La domenica, per i Corfioti , e per tutti i greci in generale, è il momento di festeggiare in tavola; gli agnelli allo spiedo girano a centinaia sin dal mattino.

In realtà, l’usanza dell’agnello il giorno di Pasqua, non è tipica negli usi e costumi di Corfù, infatti, qui, la tradizione prevedeva un pranzo a base di zuppa di uova e limone (avgolemono) insieme a 2-3 tipi di carne, ma, ad oggi, si prepara un po’ ovunque, spesso accompagnato dal “kokoretsi”, interiora dell’agnello insaporite con le spezie.


Vengono preparate anche le uova colorate per donarle a parenti e amici in segno di augurio, e con le quali si fa un divertente giochino picchiettandole l’una con l’altra e, colui che resta con l’uovo “integro” verrà dichiarato vincitore, il tutto è accompagnato da canti e balli innalzando i bicchieri pieni di vino locale bevendo fino a che si resta in piedi.

Si ricomincerà il giorno dopo, ancora con l’agnello, tanta allegria e balli al suono del bouzouki!

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28 risposte

  1. Certo che la pasqua è davvero sentita in Grecia, addirittura lanciano ampolle rosse dai terrazzi! A parte gli agnellini, mi piacciono queste tradizioni, tutto questo rosso mi da la carica, stupendo.

  2. Il lancio dei Botides mi ricorda vagamente la tradizione, diffusa in molte zone del Sud Italia, di lanciare i piatti e i bicchieri la notte di Capodanno: si fa per buon auspicio e per marcare il cambiamento. Chissà se hanno una radice comune!

  3. Molto suggestive e folkloristiche le celebrazioni della Pasqua, mi ha stupito il lancio delle Botides e il fatto che la festa inizi alla mattina del sabato mentre per i cattolici il sabato è il giorno del silenzio sulla terra dopo la morte di Gesù

  4. Non sapevo che le due chiese (ortodossa e cattolica) avessero delle date differenti. Comunque, da quello che racconti, i festeggiamenti pasquali a Corfù sono molto sentiti e spettacolari!

  5. Si pensa sempre alla Grecia come luogo estivo di villeggiatura, dimenticando molti aspetti caratteristici come questo. Amo Corfù, ma non mi sono mai informata sulle tradizioni folcloristiche o religiose. Un grave errore al quale hai posto rimedio. Bello e interessante articolo.

  6. Tamara tu sei uno dei miei diavoletti tentatori preferiti, quando apro il tuo blog ho subito la voglia di andare nell’isola Greca di cui parli …

  7. Non conoscevo nessuna delle tradizioni pasquali di Corfù e ammetto che sia le processioni che si incrociano per le vie, sia il lancio delle brocche, mi hanno impressionata positivamente e sarei davvero curiosa di poterle vedere!

  8. Non conoscevo questa tradizione molto sentita della Pasqua a Corfù. Deve essere un evento coinvolgente a cui partecipare e che mi piacerebbe sperimentare in prima persona, soprattutto perché Pasqua non è un evento che sono abituata a festeggiare, per cui sarebbe bello vedere qualcosa di decisamente diverso.

  9. Il sentimento e la devozione delle persone fa si che queste tradizioni durino nel tempo, altrimenti tutto si ridurrebbe ad una grande abbuffata come capita in molti posti. A me piacciono le celebrazioni religiose, non per la religione in se, ma la tradizione culturale che distingue un paese dall’altro.

  10. Non lo nego, se dovessi scegliere un giorno in particolare per visitare Corfu durante la settimana santa, opterei per il giorno del lancio delle botides. Deve essere un evento imperdibile!

  11. Come al solito, ti ringrazio infinitamente di condividere queste perle sulle tradizioni di feste cristiane in Grecia! Sempre super interessante!

  12. Sapevo della differenza tra Pasqua cristiana e ortodossa ma non conoscevo tutte queste splendide tradizioni dell’isola di Corfù, sicuramente bisognerebbe trascorrere il Sabato Santo lì la tradizione delle botides davvero particolare

  13. Stavo giusto valutando l’opportunità di raggiungere Corfù per le vacanze pasquali, visto che è ben collegata da traghetti. Anche se non sono credente amo assistere alle celebrazioni religiose nel mondo, poichè dicono molto del popolo ospitante. Ragion per cui mi salvo il tuo programma, così se dovessi riuscire ad andare saprei come organizzare al meglio le giornate.

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