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La Pasqua in Grecia – una delle tradizioni più sentite

La Pasqua in Grecia è una delle feste più importante di tutto il Paese. Il popolo ellenico si prepara a questo grande evento attraverso un digiuno lungo sei settimane, le sei settimane di Quaresima, nel quale non si possono mangiare prodotti di origine animale, il pesce è permesso il 25 marzo (festa nazionale greca) e […]

La Pasqua in Grecia è una delle feste più importante di tutto il Paese. Il popolo ellenico si prepara a questo grande evento attraverso un digiuno lungo sei settimane, le sei settimane di Quaresima, nel quale non si possono mangiare prodotti di origine animale, il pesce è permesso il 25 marzo (festa nazionale greca) e la domenica delle Palme.

Pasqua in Grecia: i preparativi della Settimana Santa


Il Giovedì Santo le ragazze adornano di fiori bianchi dell’Epitaffio, la bara che conterrà il giorno dopo il corpo di Gesù e che verrà portata in processione per le vie del villaggio o della città.

La Pasqua in Grecia: venerdì santo a Corfù Town

Il Venerdì Santo è, invece, il giorno in cui gli ortodossi vivono con molto dolore e passione; il sabato sera che precede la Pasqua, alcuni negozianti e ristoratori chiudono le proprie attività per recarsi alla veglia pasquale. Poco prima della mezzanotte le luci della Chiesa si spengono e il Sacerdote partendo da dietro l’altare, porta con se la candela accesa con la fiamma Eterna (candela che arriva direttamente da Gerusalemme e distribuita a tutti i sacerdoti delle Chiese in Grecia), annunciando la Resurrezione di Cristo.

Dalla stessa candela le persone più vicine al Sacerdote accendono le proprie candele facendole passare man mano tra di loro. Il Sacerdote pronuncia la frase ” Cristo è risorto!”, ” Χριστος ανεστη! Christos anesti!” e le campane della Chiesa iniziano a suonare in festa, i fuochi d’artificio scoppiano in cielo e la gente si abbraccia felice scambiandosi gli auguri.

Lambades e Mageiritsa

La messa di mezzanotte è, inoltre, un’occasione alla quale partecipano tutti, ciascuno con una candela bianca. Le candele speciali fatte per Pasqua sono chiamate “lambada” e sono generosamente decorate. Sono quasi sempre regalate ai bambini dai genitori e si usano solo per la celebrazione della mezzanotte.

Terminata la veglia le persone si recano a casa portando con sé la candela accesa e una volta arrivati a casa, prima di entrarci, il capofamiglia, col fumo della candela, fa come per disegnare nell’aria una croce sulla parte alta della porta e la ripone accanto alle icone. Tutta la famiglia si siede a tavola per rompere le uova rossa (uova dipinte di rosso) battendole una contro l’altra e consumare la minestra tradizionale, la Μαγειρίτσα (zuppa di frattaglie).

I luoghi più famosi per la Pasqua greca

Chios

Alcune isole della Grecia sono famose per i festeggiamenti, non del tutto sobri, la notte di Pasqua, come ad esempio l’isola di Chios, famosa per la battaglia dei fuochi d’artificio organizzata da due parrocchie rivali, la chiesa di San Marco e quella di Panagia Erithiani; la sfida vede schierate le due chiese contrapposte che lanciano migliaia di fuochi d’artificio mirando alla campana dell’altra.

Santorini

L’isola di Santorini non è famosa solo per i suoi tramonti mozzafiato che si affacciano sulla Caldera, ma anche per il famoso Sabato Santo nel villaggio di Pyrgos. Il villaggio, infatti, viene totalmente illuminato con candele che vengono sparse in ogni suo angolo. Pensate, il villaggio illuminato è visibile addirittura a distanza di decine di km. Insieme a quella di Corfù, credo sia una delle più belle a cui abbia mai assistito.

Patmos

Nella bellissima e lontana Patmos, la “Gerusalemme del Mediterraneo“, questa festa viene celebrata con grande solennità e magnificenza. Le funzioni della Settimana Santa si svolgono nella cappella di San Giovanni; la mattina del Giovedì Santo, nella piazza del Municipio, l’abate, proprio come fece Gesù al termine dell’ultima cena, lava i piedi a 12 monaci, mentre il Venerdì, nel Santo Monastero, si svolge la rappresentazione della Passione di Cristo. Terminata la rappresentazione, le porte del Monastero vengono chiuse, proprio come la tomba di Cristo e, si riapriranno ad i fedeli solo il Sabato Santo, dando loro l’opportunità di vivere la funzione della resurrezione.

Corfù

Pasqua in Grecia: Pasqua a Corfù

Un’ altra isola molto famosa per la Pasqua Ortodossa è Corfù, denominata la Signora dello Ionio. In questo giorno, turisti provenienti da tutto il mondo e greci stessi, invadono la grande piazza del centro storico dell’omonima città per assistere alla grande tradizione del posto; il Sabato Santo che precede la Pasqua, i Corfioti gettano fuori dai balconi vasi di ceramica pieni d’acqua, gridando “Cristo è risorto!”

E’ importante dire, inoltre, che nel medesimo Monastero, la funzione della Seconda Resurrezione viene letta in ben sette lingue. Quando la messa finisce, le uova rosse sono offerte a tutti a simboleggiare la rinascita perpetua della vita e della natura.

Hidra

Sull’isola di Hidra invece, l’epitaffio viene portato con processione via mare, e, il giorno di Pasqua viene impiccato un fantoccio, il quale rappresenta Giuda, che, viene successivamente dato alle fiamme. 

Folegandros

Folegandros, la splendida e piccola isola delle Cicladi, si celebra la Pasqua con particolare devozione e la festa coinvolge tutti gli abitanti ma anche molti che arrivano da Atene. Il giorno di Pasqua licona della Panagia, conservata nella splendida chiesa abbarbicata sopra il paese, viene portata in processione per le strette stradine del Kastro a Chora. Ma la festa inizia molto prima: case, chiese, piazze e strade sono ridipinte di bianco mentre le donne preparano le torte tradizionali.

Syros

La Pasqua in Grecia: Syros
Ph: Panagiotis Papaioannouk

Syros, nelle Cicladi, le due fedi- ortodossa e cattolica – si uniscono per celebrare all’unisono la Pasqua. E questo è un fatto davvero straordinario. L’isola è infatti uno dei pochi posti al mondo, dove la comunità cattolica – la più grande in Grecia – e la comunità ortodossa hanno scelto di vivere insieme il periodo della Passione di Cristo in un’atmosfera particolare. Nel dettaglio il Venerdì Santo i fedeli escono per le strade, seguendo l’Epitafios (ogni chiesa prepara il proprio) in suggestive processioni che partono dalle due chiese cattoliche e dalle tre ortodosse.

Come in molti già sapranno la Pasqua ortodossa e quella cattolica coincidono di rado perché i Greci seguono il calendario Gregoriano, a differenza dei cattolici che si rifanno a quello Giuliano!

Inoltre la Pasqua in Grecia è un evento da vivere almeno una volta nella vita perché credimi, un conto è leggere ed un conto è vederlo con i propri occhi.

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25 risposte

  1. Che meravigliose tradizioni che ci hai presentato! Non sono mai stata in Grecia ma mi piacerebbe poterci approdare proprio a Pasqua per vivere queste emozioni dal vivo.

  2. Credo che la Pasqua sia proprio la festa che gli ortodossi sentano di più e quindi non mi stupisco che anche la Grecia si dedichi ad una preparazione scrupolosa in vista di questa celebrazione. Sicuramente molto d’impatto!

  3. Non mi è mai capitato di essere in Grecia a Pasqua ma mi ricordo la Messa del 15 Agosto a Patmos, un’isola molto mistica. bella la tradizione delle candele da portare poi a casa

  4. Le tradizioni interessanti che ha ogni Paese vanno vissute, in modo da capire meglio quegli aspetti culturali che diversamente riusciremmo a comprendere.

  5. Complimenti, il tuo articolo è davvero molto interessante. Non avevo idea che la Pasqua fosse così sentita in Grecia, penso che potrebbe essere molto coinvolgente visitare questa terra proprio in occasione di questa festa!

  6. Nel mio viaggio di tanti anni fa, ho avuto occasione di vivere sia la Pasqua cattolica (che festeggiamo in albergo a Paxos condividendo l’uovo di cioccolato con dei turisti inglesi che non conoscevano questa usanza) sia, una settimana dopo, quella ortodossa ad Atene. Non sapevo dei rituali in chiesa, ma ricordo benissimo la processione serale che vedemmo dal balcone dell’hotel.

  7. Dev’essere davvero affascinante passare le celebrazioni di Pasqua in Grecia, dove sono così sentite. Io di solito vado sempre in settembre da quelle parti, per cui non mi ero mai nemmeno posta il problema, e poi la mamma vuole sempre che per Pasqua stiamo a casa, ma prima o poi mi piacerebbe assistere a una di queste celebrazioni decisamente greche!

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